Per continuare a leggere, clicca su Avanti
Accadde tutto in fretta. I bambini furono radunati, non con amore o cura, ma con fretta e fredda precisione. Furono sistemati su barche traballanti , di quelle che non avrebbero mai potuto resistere alla tempesta che si stava addensando all'orizzonte. I loro piccoli volti premuti contro le pareti di legno, gli occhi spalancati per la confusione e la paura. E poi, mentre le onde cominciavano a incresparsi violentemente sotto di loro, le barche presero il largo, verso l'ignoto.
Barche
Il mare, un tempo fonte di vita e di sostentamento per gli abitanti del villaggio, era ora diventato il loro carnefice. Il cielo si oscurò, quasi in lutto per le anime perdute, e le prime raffiche di vento sembrarono spazzare via le ultime tracce di innocenza.
Mentre le barche scomparivano nella nebbia, il villaggio rimase in silenzio, l'aria densa di dolore e disperazione. I bambini, che un tempo riempivano le strade di risate e allegria, non c'erano più. I loro nomi sarebbero caduti nell'oblio, le loro vite cancellate dalla storia. Ma nei cuori di coloro che li avevano amati, il loro ricordo non sarebbe mai morto.
E così, il mare li ha reclamati: 740 bambini condannati a scomparire nelle sue profondità, lasciando dietro di sé solo domande e un vuoto incolmabile nei cuori di coloro che restano a piangerli.