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In qualità di neurologo, sono preoccupato: questo comune integratore vitaminico potrebbe influire sul rischio di ictus negli anziani?

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Come la vitamina E potrebbe interagire con la coagulazione del sangue e la salute del cervello. La vitamina E può agire come un lieve anticoagulante interferendo con l'aggregazione piastrinica (l'agglomerazione che dà origine ai coaguli) e potenzialmente influenzando i processi dipendenti dalla vitamina K. Nelle persone più giovani e sane, questo potrebbe contribuire a prevenire la formazione di coaguli indesiderati. Tuttavia, negli anziani, dove i vasi sanguigni potrebbero essere meno resistenti a causa dell'invecchiamento, dosi elevate potrebbero favorire un maggiore sanguinamento, soprattutto a livello cerebrale.

Gli studi indicano che questo rischio sembra più rilevante con dosi supplementari più elevate (spesso superiori a 400 UI al giorno), piuttosto che con l'assunzione di vitamina E solo attraverso gli alimenti. La vitamina E assunta tramite gli alimenti tende ad essere presente in quantità equilibrate e insieme ad altri nutrienti che favoriscono la salute vascolare.

Ecco cosa emerge chiaramente dalle prove:

Nessun beneficio generale per la prevenzione dell'ictus: numerose ampie revisioni concludono che gli integratori di vitamina E non riducono in modo affidabile l'incidenza complessiva dell'ictus.
Possibili compromessi: una leggera diminuzione degli eventi ischemici, ma un aumento di quelli emorragici, il che porta gli esperti a sconsigliare l'uso routinario di dosi elevate.
Fattori specifici per gli anziani: gli anziani spesso presentano comorbilità come l'ipertensione o assumono anticoagulanti, amplificando eventuali effetti legati alla coagulazione.
In conclusione? Sebbene la vitamina E assunta con la dieta sia generalmente sicura e benefica, gli integratori, soprattutto in eccesso, richiedono un'attenta valutazione.

Altre vitamine e integratori che influenzano l'equilibrio della coagulazione
La vitamina E non è l'unica di cui si parla in relazione alla salute vascolare. Ecco un rapido confronto tra alcune vitamine comunemente assunte come integratori e i loro presunti legami con la coagulazione o il rischio di ictus:

Vitamina K: essenziale per una corretta coagulazione del sangue; un'assunzione costante favorisce una coagulazione equilibrata. Le fluttuazioni (ad esempio, dovute ad integratori ad alto dosaggio) possono influenzare chi assume anticoagulanti, ma non favoriscono intrinsecamente la formazione di coaguli negli individui sani.
Vitamine del gruppo B (come B6, B12, folati): spesso associate a livelli più bassi di omocisteina, che possono contribuire a ridurre il rischio di ictus in alcune popolazioni.
Omega-3 (olio di pesce): possono fluidificare leggermente il sangue, ma non mostrano un aumento costante del rischio di sanguinamento nella maggior parte delle persone.
Vitamina C o D ad alto dosaggio: generalmente benefiche, sebbene quantità molto elevate di alcune possano interagire con i farmaci anticoagulanti.
È sempre preferibile assumere le vitamine attraverso l'alimentazione: verdure a foglia verde per la vitamina K, frutta secca per la vitamina E, pesce grasso per gli omega-3, per ottenere i nutrienti in forme naturali ed equilibrate.

 

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